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Passo uno
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La tecnica del mwcqpasso uno, chiamata anche mwcgripresa (o mwcwanimazione) mwdaa passo uno (mwdqin inglese mwdgstop-motion o anche mwdwmweaframe by frame) è una tecnica di ripresa mweqcinematografica e di mweganimazione. Con l'espressione si può intendere sia la tecnica impiegata sia il prodotto ottenuto con la stessa.cite-ref-1[1]

Contents

Note

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Tecnica

Il termine "passo uno" si ricollega alla scelta di mwkgquadri per secondo: se i quadri, ovvero i fotogrammi, sono tutti differenti si parla di mwkwpasso uno; se invece si ripetono in coppie si parla di mwlapasso due.cite-ref-2[2]

Il passo uno sfrutta una particolare cinepresa che impressiona un fotogramma alla volta, azionata dall'operatore/animatore. Con questo processo è possibile produrre mwmgcartoni animati, riprendendo composizioni di mwmwfogli lucidi oppure servendosi di pupazzi (fissi, snodabili, di plastilina, eccetera), come nel cortometraggio mwnaRuka di mwnqJiří Trnka (1965). Si possono anche realizzare mwngfilm in tecnica mista, nonché effetti speciali: il passo uno è stato infatti impiegato in film come mwnwmwoaCabiria o mwoqmwogLa guerra ed il sogno di Momi.

Affinché la ripresa risulti fluida all'osservatore, sono necessarie molte pose; il numero esatto di pose, e quindi di mwpafotogrammi, dipende dal formato di destinazione: mwpqcinema, mwpgPAL, mwpwNTSC. L'immagine cinematografica richiede 24 fotogrammi al secondo, l'immagine televisiva europea (PAL) 25, l'immagine televisiva americana (NTSC) 29,97 al secondo.cite-ref-3[3]

Largamente utilizzato per la realizzazione degli mwrqeffetti speciali nel cinema, a partire dal film mwrgmwrwJurassic Park del 1993 è stato ormai quasi completamente sostituito dalla mwsagrafica computerizzata.

Esempi d'utilizzo

Con questa tecnica sono stati realizzati mwtwcorti e mwualungometraggi, sia televisivi sia usciti in sala. Tra i primi le serie di mwuqcartoni animati di Francesco Misseri, come mwuwmwvaMio Mao e mwvqmwvgQuaq Quao. Uno degli animatori italiani più celebri è mwvwPaolo Gaudio (regista di mwwamwwqFantasticherie di un passeggiatore solitario e di diversi cortometraggi).

Tra i più famosi dell'era moderna si ricordano mwwwmwxaNightmare Before Christmas di mwxqHenry Selick; mwxgmwxwLa sposa cadavere di mwyaTim Burton; mwyqPinocchio di Guillermo del Toro; i film della britannica mwygAardman Animations, tra cui mwywmwzaGalline in fuga, mwzqmwzgWallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro e mwzwmwaaShaun, vita da pecora; i film dello studio americano mwaqLaika, ovvero mwagmwawCoraline e la porta magica, mwbamwbqParaNorman, mwbgmwbwBoxtrolls, mwcamwcqKubo e la spada magica e mwcgmwcwMister Link, e anche i film animati di mwdaWes Anderson mwdqmwdgFantastic Mr.Fox e mwdwmweaL'isola dei cani, nonché la popolare serie svizzera mweqmwegPingu di mwewOtmar Gutmann.

Tutte produzioni di grande complessità tecnica, spesso candidate all'mwfqOscar come miglior film d'animazione, che hanno richiesto diversi anni per essere completate. Infatti, a seconda della scena, possono esserci molti elementi in movimento contemporaneamente e questo costringe l'animatore a dover muovere tutto per ogni singolo fotogramma, impiegando molto tempo.

Con la tecnica del passo uno oltre a film animati si possono realizzare anche buoni effetti speciali attraverso l'uso di modellini. Uno dei capolavori in questo campo è mwfwmwgaKing Kong (1933), in cui molte scene sono realizzate con il pupazzo del gorilla animato in stop-motion. Notevoli la scena della corsa in miniera di mwgqmwggIndiana Jones e il tempio maledetto, l'attacco degli mwgwAT-AT ne mwhamwhqL'Impero colpisce ancora, l'endoscheletro del mwhgT-800 in mwhwmwiaTerminator (solo quando è inquadrato per intero dalla testa ai piedi), ma anche l'uso nel film mwiqmwigRoboCop per definire i movimenti dell'mwiwED-209. La tecnica viene inoltre usata in serie animate come mwjamwjqSouth Park, mwjgmwjwRobot Chicken e mwkamwkqCelebrity Deathmatch.

mwkwRay Harryhausen è forse il più noto tra i pionieri di questa tecnica utilizzata come effetto speciale cinematografico. Altro importante animatore a passo uno è stato mwlaWillis O'Brien (maestro e protettore di Ray Harryhausen) che lo applicò agli effetti speciali di film come mwlqmwlgIl mondo perduto del 1925 o il mwlwking kong del 1933.

Nel 2019 il fotografo italiano Claudio Braccini ha realizzato con la tecnica del mwmqpasso a uno il mwmgvideo musicale mwmwSuono dal silenzio in cui ha assemblato oltre mwna12 000 scatti fotografici.

Terminologia della lingua inglese

In mwnwinglese i vari tipi e utilizzi di questa ripresa sono descritti con una quantità di termini poco o nulla usati in mwoaitaliano; molti di essi si distinguono più per i materiali impiegati che per la metodica.

• mwpwClaymation: abbreviazione di mwqaClay animation, adoperata esclusivamente l'animazione di pupazzi in plastilina (es: mwqqmwqgWallace e Gromit, mwqwmwraPat e Mat).
• mwrgCutout animation: genere di mwrwstop-motion bidimensionale; l'animazione si applica a oggetti piatti come ritagli di giornale, vestiti, ecc. creando una sorta di mwsacollage in movimento. È una delle prime ed è sopravvissuta fino a oggi, anche se è poco sfruttata; fu molto amata da mwsqQuirino Cristiani, e fu impiegata per l'animazione della prima serie del mwsgcartone animato mwswmwtaSouth Park.

• Silhouette animation: variante monocromatica della mwuaCutout animation; i personaggi spiccano dallo sfondo colorato come ombre nere e il risultato finale rassomiglia alle mwuqombre cinesi.

• Graphic animation: sfrutta materiale di grafica non disegnata, come ad esempio fotografie, ritagli di giornali o rotocalchi; si realizza movimentando la grafica in oggetto o mantenendo ferma la grafica e muovendo la fotocamera. Difficilmente si usa da sola, piuttosto in combinazione con altre.
• Model animation: permette l'inserimento di elementi animati in mwvgstop-motion all'interno delle scene di un comune film dal vivo; ne è l'esempio il mwvwKing Kong (1933).

• mwwgGo-motion: la differenza fondamentale con la stop motion è che gli oggetti da animare vengono spostati mwwwdurante il tempo di esposizione. Questi piccoli movimenti si fanno quasi sempre con l'aiuto del computer e di speciali modelli robotizzati in grado di riprodurre con precisione i movimenti programmati dagli animatori. Il risultato è che l'animazione così generata è estremamente realistica e riproduce fedelmente l'mwxaeffetto mosso che si avrebbe con una ripresa dal vivo della stessa azione, specie nel caso di oggetti che si muovono a grande velocità.

• Object animation: immortala degli oggetti di uso quotidiano, o comunque non creati appositamente. Un esempio sono i mwxwBrickfilm, i film realizzati applicando la mwyastop-motion ai mattoncini mwyqLego.
• Pixilation: tecnica che coinvolge attori reali, che si prestano alla fotografia in mwzastop-motion; permette l'inserimento di scene surreali, come apparizioni e scomparse di persone od oggetti, persone che attraversano pavimenti e pareti, ecc.
• mwzgPuppet animation: tipicamente usata per animare pupazzi, marionette, fantocci, giocattoli, bambole di carta, modellini presenti in un ambiente costruito (diversamente quindi dalla mwzwmodel animation ambientata nel mondo reale). I pupazzi hanno di solito un'armatura interna che li mantiene fermi e rigidi anche durante le manipolazioni delle giunture. Esempi di questa tecnica sono: mw0amw0qUna volpe a corte (mw0gLe Roman de Renard) di mw0wLadislas Starevich, i film di mw1aJiří Trnka, mw1qmw1gNightmare Before Christmas (da un'idea di mw1wTim Burton), mw2amw2qCoraline e la porta magica di mw2gHenry Selick e l'italiano mw2wAcid Space di Stefano Bertelli.

• Puppetoons: variante creata sulla base dei metodi di mw3wGeorge Pal; questa tecnica impiega numerosi pupazzi identici fra loro, che si differenziano solo nella struttura interna, per poter adoperare quello più adatto per l'azione del momento.

Note

cite-note-11. mw5gmw5wmw6aCos'è lo stop motion?, su mw6qsapere.it.
cite-note-22. mw7qmw7gmw7wUniversità degli Studi di Bologna - Teatro d'Animazione, su mw8asalvatorescandurra.com, 1º dicembre 2007 mw8q(archiviato dall'mw8gurl originale il 25 luglio 2008).
cite-note-33. In gergo tecnico da montatore, un "drop" per l'immagine digitale è una rottura dei dati in codifica-decodifica dell'immagine, mentre più in generale sia in analogico che in digitale indica una imperfezione nell'immagine: una distorsione in una linea video in analogico, dei GOP fallati in digitale, che risulteranno dei quadratini colorati con i colori primari. Il formato a 29,97 fotogrammi al secondo comporta una certa imprecisione in post-produzione e richiede qualche virtuosismo tecnico, per questo prende questo nome per analogia.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su passo uno

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) stop-motion animation, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mw-qstop-motion.it: Il blog italiano sulla stop motion
• mw-wStopmotion: un software libero per creare sequenze a passo uno sotto Linux
• mwaqeLuciole: un altro software libero per Linux orientato ai bambini
• mwaqmStopmotion Info mwaqqArchiviato il 20 febbraio 2014 in Internet Archive.: Stopmotion info